Jumanji: un gioco magico e un po’ birbante


Nel seminterrato di una Parrocchia, tra scatoloni polverosi e tracce del tempo che fu, è stata ritrovata una scatola di legno intagliato. 
Sul coperchio, una parola incisa che evoca un'emozione intensa e indefinibile: AO26! 
Un vecchio gioco da tavola in esso è contenuto. 
Non appena le dita di qualcuno hanno sfiorato i dadi, un suono cupo di tamburi tribali ha iniziato a risuonare nell'aria. 
Il gioco si è risvegliato. 
Questo è Jumanji: un gioco magico e un po’ birbante. 
Non siete più nel vostro mondo: la stanza intorno a voi si sta lentamente trasformando in una giungla pericolosa. 
C'è solo un modo per tornare alla realtà e salvare la pelle: trovare la gemma leggendaria, l'Occhio dell’AO e gridare il nome del gioco prima che scada il tempo. 

Per riuscirci tre principi dovrete far vostri:
1.  LE REGOLE SI RISPETTANO - nei giochi (e nella vita) non si bara! Altrimenti succedono pasticci.
2.  LA PAURA SI SUPERA - anche se si ha paura, si deve andare avanti insieme.
3.  IL GIOCO DI SQUADRA È TUTTO - da soli non si va da nessuna parte, ognuno ha un talento speciale che serve al gruppo.