Il Consiglio per gli Affari Economici è retto, oltre che dal diritto universale, dalle norme date dal Vescovo diocesano; in esso i fedeli, scelti secondo le medesime norme, aiutano il parroco nell'amministrazione dei beni della parrocchia, fermo restando il disposto del canone 532, il parroco rappresenta la parrocchia.

"Altrettanto importante è il regolare funzionamento del consiglio per gli affari economici. Il coinvolgimento dei fedeli negli aspetti economici della vita della parrocchia è un segno concreto di appartenenza ecclesiale: si esprime nel contribuire con generosità  ai suoi bisogni, nel collaborare per una corretta e trasparente amministrazione, nel venire incontro alle necessità  di tutta la Chiesa mediante le forme attuali del "sovvenire" (otto per mille e offerte per il sostentamento)". (Conferenza Episcopale Italiana, Il Volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia. Nota pastorale, n. 12)
 
Il Consiglio per gli Affari Economici della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù è stato costituito nel 1989 in attuazione del Canone 537 del Codice di Diritto Canonico.