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I membri dell’Associazione Opera Marta e Maria sono
venuti provvidenzialmente a conoscenza dell’esperienza delle Ausiliarie
Diocesane di Milano, un Istituto sorto nella diocesi di Milano nel clima di
rinnovamento ecclesiale avviato dal Concilio Vaticano II°, un istituto formato da
donne consacrate al servizio della Chiesa diocesana. Di seguito sinteticamente
presentiamo la storia dell'Istituto.
L’ISTITUTO DELLE AUSILIARIE DIOCESANE DI MILANO
Nel quadro ideale del rinnovamento post-conciliare, l'intuizione che diede
origine all'Istituto fu del Card. G. B. Montini, - poi elevato alla cattedra di
Pietro con il nome di Paolo VI - quando indicò come originale modalità di vita
ecclesiale l'esempio di "... quelle benedette donne che ebbero la somma ventura
di incontrare per prime il beato annuncio della resurrezione del Signore e che
per prime lo diffusero fra i discepoli di lui"; da questo traeva la conclusione
che ''la nostra diocesi ha bisogno di donne consacrate che si offrano per il
servizio pastorale" (S.E. Card. G.B. MONTINI, Lettera, Pasqua 1961. Il documento
è conservato nell'Archivio dell'Istituto delle Ausiliarie diocesane a Seveso).
Questa intuizione, rispondente ai bisogni pastorali della Chiesa di Milano, è
stata condivisa e attuata dal suo successore Card. G. Colombo; il 15 settembre
1965, la famiglia delle Ausiliarie diocesane, costituita da un piccolo nucleo di
donne animate dalla scelta di consacrazione al Signore nella disponibilità ai
bisogni pastorali della diocesi e in obbedienza al Vescovo, cominciò la sua vita
comunitaria. Per loro il vescovo la volle come forma stabile di vita e, quale
suo vicario e loro sostegno, stabilì l'Assistente ecclesiastico. La fatica per
delineare la fisionomia e il ruolo della Ausiliaria Diocesana è stata
accompagnata con particolare attenzione dal Card. G. Colombo.
Il primo risultato fu il suo riconoscimento canonico nella forma di Pia Unione,
con decreto del 6 agosto 1979; questo riconoscimento si proponeva il duplice
scopo di "dare stabilità ai risultati raggiunti" e di "lasciare aperta ogni
prospettiva sia per un più rigoglioso sviluppo dell'Istituto sia per una sua più
caratteristica configurazione" (S.E. Card. G. COLOMBO, Decreto del 6 agosto
1979). L'auspicata evoluzione, seguita e stimolata dal Card. C.M. Martini, trova
un momento fondamentale nella approvazione dello Statuto dell’Istituto delle
Ausiliarie diocesane di Milano del 12 aprile 1988.
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